Capodanno ad Alghero: cosa fare, dove mangiare, dove dormire

Feste e Capodanno ad Alghero? Ottima idea!

Alghero è la città della Sardegna che, per prima, ha trasformato il Capodanno in un grande momento di festa capace di coinvolgere non solo la cittadinanza, ma anche cittadini provenienti da tutta l’isola e non solo.

Il primo Cap d’Any risale infatti al 1995 e da allora, ogni anno, la città catalana ha saputo proporre un calendario di eventi ricco e vario.

Il cartellone del Capodanno ad Alghero inizia con l’accensione dell’albero di Natale, che tradizionalmente si volge l’8 dicembre. Molto attesi e partecipati anche i concerti gratuiti in piazza, che quest’anno prevedono:

  • 29 dicembre: Concerto di Raf.
  • 30 dicembre: Esibizioni di Kid Yugi e Low-Red 
  • 31 dicembre: Gran finale con Gabry Ponte

Tre serate coinvolgenti, ma il territorio di Alghero offre molto di più!

La magia del centro storico, fra botteghe e scorci indimenticabili

Alghero Capodanno
Alghero Capodanno

Attraversare il centro storico di Alghero durante le festività natalizie è un’esperienza che scalda il cuore. Le mura catalane accolgono i visitatori mentre le luminarie rendono ancora più suggestivi i vicoli medievali, creando un’atmosfera unica.

Camminando lungo Via Carlo Alberto si ammirano i palazzi gotici-catalani con le loro facciate storiche, i portali in pietra e le bifore che testimoniano il passato della città.

Le botteghe storiche sono il vero tesoro del centro. Nelle vetrine brillano i gioielli in corallo rosso, simbolo di Alghero, ma nelle strette stradine del centro si possono trovare altre preziose eccellenze. Il laboratorio artigiano Monamà è il luogo giusto per acquistare un regalo fatto a mano.

Numerose anche le rivendite di articoli in pelle, abbigliamento ed eccellenze enogastronomiche come Cinzia o La Bottega di Tommy. Ma per leccarsi i baffi si possono assaggiare anche le specialità di La Nicchia dei Sapori e di Isola Forma, oppure i dolci di BonBons e di Angelina, nella splendida cornice di Piazza Civica.

Il Museo del Corallo merita una visita per scoprire la storia di questo prezioso materiale, mentre Palazzo Guillot ospita reperti che raccontano l’intreccio tra cultura sarda e catalana che caratterizza la città.

La passeggiata non può dirsi completa senza passare sui Bastioni affacciati sul mare, dove il tramonto dipinge il mare di colori intensi. Ammirando lo splendido panorama, coronato dall’inconfondibile profilo di Capo Caccia, è facile capire perché Alghero ha un fascino speciale: storia, tradizione e bellezza naturale si fondono in un’esperienza indimenticabile.

Un aperitivo, un boccone veloce o una cena

Dove mangiare ad Alghero? Come tante città turistiche, anche Alghero offre un’ampia scelta di locali dove mangiare. Te ne suggeriamo qualcuno, ben sapendo che il ventaglio di opzioni valide è molto più ampio.

Per l’aperitivo, se vuoi farti un’idea di quanto abbia da offrire la Sardegna in termini enologici, consigliamo un passaggio da Musciora Bottega e Vineria: in questo locale annesso al celebre ristorante troverai senz’altro qualche etichetta che ti incuriosirà!

Sei più un tipo da birra?  Allora fai un salto alla Birreria Sant Miquel (che offre anche piatti caldi) o al Tocco del Prete nella suggestiva Piazza del Teatro. Ma si beve e si mangia molto bene anche da Buns, locale che offre panini home made che possono soddisfare tutti. Dagli amanti dell’agnello a chi preferisce l’hambuger classico, passando per vegetariani e celiaci.

Per un pasto veloce ed economico tante le alternative: non solo la classica focaccia del Milese, ma anche le empanadas argentine oppure la fainé e le pizze al taglio proposte da tanti locali in centro e non solo. Se invece vuoi gustare la cucina catalana, La Cullera o Santa Marì Catalan Bistrot offrono una cucina moderna ma ancorata alla tradizione locale.  Ma come abbiamo detto, questo non è un elenco esaustivo e molti altri locali possono deliziare le tue papille gustative!

Natura, storia e cultura a pochi km dalla città

Fertilia e le borgate

Soggiornare ad Alghero senza mettere il naso fuori dalla città sarebbe un peccato capitale, vista la bellezza del territorio circostante. Qui le campagne raccontano una storia di stratificazioni culturali e storiche davvero degne di nota.

Andando in direzione di Capo Caccia, dopo la splendida spiaggia di Maria Pia e l’ambiente umido del Calich si incontra subito Fertilia.

Nata negli anni ’30 come borgo razionalista durante la bonifica della piana, si presenta con edifici dalle linee geometriche essenziali, piazze squadrate e vie ampie che raccontano un progetto urbanistico preciso e funzionale.

Ma la vera identità di Fertilia nasce dal dolore e dalla speranza. Nel dopoguerra, quando migliaia di profughi istriani, fiumani e dalmati dovettero abbandonare le loro terre, furono proprio loro a ripopolare questo borgo semivuoto. Portarono con sé memoria, tradizioni, dialetti veneti e un’incredibile voglia di ricominciare.

Oggi Fertilia conserva questa doppia anima: l’ordine razionalista delle sue strade e la vitalità umana dei suoi abitanti, che hanno saputo trasformare un esperimento urbanistico in una comunità viva. Nelle piazze si mescolano ancora accenti diversi e profumi di ricette provenienti da terre lontane. L’esperienza non può dirsi completa senza una visita all’Ecomuseo Egea, che racchiude la storia della comunità.

Per gustare le ricette tipiche è possibile rivolgersi al locale storico Sbisà, aperto tutto l’anno.

La campagna circostante, che oggi appare fertile e laboriosa, racconta una storia di fatica e riscatto.

La bonifica della Nurra negli anni ’30 trasformò un territorio paludoso e malarico in una pianura agricola produttiva, un’impresa di ingegneria idraulica che ridisegnò completamente il paesaggio tra Alghero e Sassari.

Per popolare queste terre bonificate nacquero le borgate rurali: Santa Maria La Palma con la sua vocazione vitivinicola che oggi produce alcuni dei migliori vini della Sardegna, Guardia Grande e Maristella, piccoli nuclei dove le famiglie di coloni veneti e ferraresi costruirono comunità agricole che ancora oggi mantengono vive le tradizioni portate dal continente, mescolandole con quelle sarde.

Questo territorio ospita non solo viticoltura ma anche produzioni di qualità di formaggi, olio d’oliva, frutta e verdura. Prodotti sani e genuini, che spesso è possibile gustare e acquistare direttamente dal produttore.

Alghero Capodanno
Alghero Capodanno

Quando l’ambiente è protagonista: il Parco di Porto Conte

In questo blog abbiamo parlato spesso del Parco di Porto Conte; ebbene, a costo di essere ripetitivi non possiamo che esaltare il valore ambientale di quest’area protetta.

Da Fertilia in avanti ci troviamo via via immersi in una bellezza sempre più selvaggia e autentica, dove la dolcezza delle insenature si affianca a paesaggi maestosi e austeri.

Falesia calcarea e mare blu cobalto si incontrano e, all’orizzonte, torreggia sempre il profilo di Capo Caccia.

Se in valigia hai avuto l’accortezza di mettere anche indumenti e calzature comode, potrai passeggiare in zone di una bellezza tale che rimarrà per sempre nella tua memoria: potrai esplorare i percorsi di Monte Murone, di Punta Giglio e del Monte Timidone, affacciarti sul Belvedere di Capo Caccia oppure perderti ad ammirare l’orizzonte dai punti panoramici di Porto Ferro o del Porticciolo.

Per informazioni su escursioni naturalistiche in zona potrai rivolgerti a tanti operatori qualificati che potranno condurti in sicurezza sui sentieri, fornendoti preziosi indicazioni sugli habitat presenti.

Quanto a noi, siamo proprio immersi nel Parco di Porto Conte, precisamente a Punta Giglio: se durante il tuo soggiorno ad Alghero vuoi trascorrere qualche ora – o qualche giorno – a contatto con la natura, la nostra foresteria e il nostro punto ristoro sono pronti ad accoglierti!

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